TLOG / 女人與探戈:成為 milonguera 的勇氣
Donne e Tango: il coraggio di essere milonghere .
在探戈中,女人經歷一段使她轉變的過程。她不只是學習舞步,而是認識自己,而對身體的運作也可能成為一條通往自我覺察的途徑。這一切從面對自己的羞怯開始。並非偶然,首先她要面對的是探戈的擁抱所帶來的那種親密所引發的不自在,至少在最初是如此。對一般人而言,分享擁抱所界定的狹小空間並非易事,那會讓人感到赤裸,因為在潛意識中,它迫使她面對自己與他人建立關係的能力,也面對自己與自己的身體……允許自己閉上眼睛,在舞池中由男人引導,讓他決定方向與舞步,這並不容易。
然而,透過探戈,她可以重新找回對自身感受的信任,體會來自男性照顧的愉悅(我非常喜歡這個詞!!),並表達出使她與眾不同的全部敏感性。女人並非被動,正如許多人所認為的那樣,他們相信這是一種 macho 或男性主導的舞蹈。她代表的是使舞伴組合變得美麗的寶石,而男人則努力呈現她,並從中獲得滿足與滋養。在他們共同完成舞蹈時,兩位舞者以同等程度作出貢獻,體現在他們各自所詮釋的不同角色價值之中。探戈凸顯了差異的價值。
但某一刻會發生轉變……一切始於理解到,在探戈中她如同月亮。她使那條稱為連結的細線鍍上銀光,將從男人那裡接收到的光轉化為魔法,使他成為一位沉默的王者。因為當男人在舞蹈時肩負引導與保護的責任,女人的角色則是去感受,並以細膩將這些訊號轉化為美,信任她的舞伴,尊重他的能量,並詮釋他的訊息,使之在觀看者眼中也顯得悅目。
根據這種稱為探戈的關係禮儀,有意識的女人並不直接選擇,而是促成選擇,以微妙的方式引導它,展現出自己最好的一面,並無條件地給予她的良好能量。她以一種不使用語言的方式讓對方理解,而是透過行為與眼神傳達。Tanguera 從她第一次的 milonga 經驗開始便理解這一點,當她鼓起勇氣讓自己被看見,接受坐在桌邊等待邀請。她夢想著那個正確的人……但探戈,如同人生,由無數層次與經歷構成,有令人失望的相遇,有帶著淡淡滋味的,也有迷人的。換句話說,tanguera 是一種勇敢的存在。她接受自己的脆弱,並將其轉化為資源,坐在那張椅子上,優雅地接受在一個夜晚中可能被邀請,也可能不被邀請,可能跳舞,也可能不跳舞。
她學會欣賞「存在」本身,聆聽音樂與交談,體會探戈的社交層面,並尤其透過對自己的探索理解,未被邀請並非針對個人,而是多種因素複雜作用的結果,其中也包括男性自身的脆弱,那往往隱藏著無數面向。
而在舞蹈的當下呢?當女人學會最精細的藝術時,她成為一位真正的女士——那就是傾聽。在探戈中,傾聽意味著注意音樂及其真正的訊息,因為並非所有音樂都以相同方式被舞動。意味著真正感受舞伴,接納他的個性,並共同創造一個愉悅的相遇,使之轉化為默契。更重要的是意味著關注自己,不是出於自私,而是為了能夠管理自己,使身體的平衡首先來自於對自身的深刻認識,來自於尊重自己的需求,尊重自己的限制以及自己的豐富性。成為自己,而不帶焦慮或急迫。理解自己的美存在於行為的端莊與雙足的優雅之中。讓對方感到自在,同時也知道如何優雅地說「不」。
探戈的女士不妥協,而是尋找交會點。她不過度展現自己。她品味氛圍,從中獲得靈魂的愉悅,並呈現她的品質。
(摘自 El Tanguero 雜誌,第15期,2014年)
作者:Zuleika Fusco
Donne e Tango: il coraggio di essere milonghere .
Nel tango la donna compie un percorso che la vede trasformarsi. Non impara semplicemente dei passi, ma conosce se stessa, ed il lavoro sul corpo può diventare un percorso di consapevolezza. Incomincia dall’ affrontare la sua timidezza. Non a caso prima di tutto si confronta con l’imbarazzo di quella intimità che l’abbraccio del tango produce almeno all’inizio. Certo, non è semplice per una persona comune condividere lo spazio ristretto che l’abbraccio delimita, mettendola a nudo, perché inconsciamente le fa fare i conti con la sua capacità di relazionarsi con l’altro, ma anche con se stessa e il suo corpo… è difficile concedersi di chiudere gli occhi per farsi guidare in pista dall’ uomo, che ha il compito di scegliere la direzione e i passi da eseguire. Eppure attraverso il tango lei può recuperare fiducia nel suo sentire, apprezzare il piacere dell’accudimento ( mi piace molto questa parola!!) da parte del maschile ed esprimere tutta la sensibilità che la contraddistingue. La donna non è passiva, come molti pensano, convinti che questa sia una danza macha o maschilista. Lei rappresenta il gioiello che rende bella la coppia, mentre l’uomo lavora per mostrarla e ne guadagna in cambio soddisfazione e nutrimento. Nell’ eseguire la loro danza, i due ballerini contribuiscono in egual misura, nel valore dei ruoli diversi che interpretano. Il tango evidenzia il valore della diversità. Ma ad un tratto avviene un passaggio… Tutto comincia nel momento in cui si capisce che lei nel tango è come la luna. Rende d’argento quel filo sottile che si chiama connessione, trasforma in magia quella luce che raccoglie dall’uomo, facendolo diventare un silenzioso re. Perché se l’uomo mentre danza ha la responsabilità di accompagnare e di proteggere, la donna ha il ruolo di sentire e di tramutare con delicatezza quell’input in Bellezza, fidandosi del proprio partner, onorando la sua energia e interpretando il suo messaggio, affinché appaia piacevole anche agli occhi di chi guarda. Secondo il galateo di questa relazione che si chiama tango, la donna consapevole non sceglie, ma favorisce la scelta, la induce sottilmente, mostrandosi al meglio di sé e donando incondizionatamente la sua buona energia. Fa intendere con un linguaggio che non utilizza parole, piuttosto comportamenti e sguardi. La tanguera lo comprende sin dalla sua prima esperienza in milonga, quando con ardire decide di esporsi, accettando di sedersi ad un tavolo nell’attesa di un invito. Quello giusto, sognerebbe lei… ma il tango, come la vita, è fatto di mille sfumature e vissuti, di incontri disastrosi, con lieve sapore, o incantevoli. La tanguera in altri termini è una creatura coraggiosa. Accetta infatti le sue vulnerabilità e le trasforma in risorse, sedendosi su quella sedia e accettando con stile che durante una serata potrà essere invitata o meno, potrà ballare o no. Impara ad apprezzare lo stare, ascoltando la musica e conversando, interpretando la dimensione sociale del tango e soprattutto lavorando su di sé per comprendere che l’eventualità di mancati inviti non è fatto personale, ma la risultante di una complessità di fattori, non ultimo la fragilità di un maschile che spesso nasconde infinite sfaccettature. E nel momento del ballo? La donna è signora quando impara l’arte più fine. L’ascolto. Nel tango ascoltare significa prestare orecchio alla musica e al suo reale messaggio, poiché non tutto si balla nello stesso modo. Significa sentire realmente il partner, accogliendo la sua personalità e lavorando per creare un incontro piacevole che si tramuti in intesa. Significa soprattutto portare attenzione a sé, non in modo egoistico, ma per sapersi gestire, far sì che l’equilibrio del proprio corpo parta prima da un conoscersi profondamente, da un rispettare i propri bisogni, dall’onorare i propri limiti oltre che le proprie ricchezze. Essere se stesse senza frenesie o ansie. Comprendere che la propria Bellezza risiede nelle signorilità dei propri comportamenti e nell’eleganza dei piedi. Far sentire l’altro a proprio agio, ma anche saper dire con garbo ‘no’. La signora del tango non scende a compromessi, cerca un punto d’incontro. Non si mostra esageratamente. Assapora le atmosfere, ne ricava piacere per l’anima, offre la sua qualità.
( dalla rivista El tanguero n 15 anno 2014)
Autrice: Zuleika Fusco